Chikungunya, una epidemia sulla quale riflettere

Chikungunya, una epidemia sulla quale riflettere

chikungunya

chikungunya

La chikungunya è una malattia virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette caratterizzata da sintomi simili alla influenza. Ai tipici sintomi influenzali si aggiungono però nella chikungunya dolori articolari particolarmente intensi. Il termine chikungunya deriverebbe proprio da questa caratteristica, perchè tradotto significa ” malattia che piega o contorce”. Spesso l’origine geografica delle malattie virali è attribuita al continente africano. Questo continente si presta particolarmente bene ad avvalorare ipotesi piuttosto che dati validati sulla genesi di molte malattie. L’Africa è caratterizzata da sistemi sanitari fragili o assenti, condizione che favorisce una narrazione delle epidemie sui media discutibile nei modi e nella estensione. Secondo il Ministero della Salute italiano la chikungunya entra sul territorio italiano nel 2007 cavalcando la diffusione della zanzara tigre che è il suo principale veicolo di trasmissione. Tuttavia la ricerca medica tende in questi casi a ipotizzare o provare una trasmissione uomo uomo sopratutto tramite sessualità. Nei media la associazione tra sessualità e infezione permette, ben oltre il valore scientifico della affermazione, una particolare risonanza emotiva. Questà emotività caratterizza purtroppo le epidemie dalla notte dei tempi fino ad arrivare a giorni nostri.   Leggi tutto.

Sonno polifasico e omeopatia iniettabile

Sonno polifasico e omeopatia iniettabile

sonno polifasico

sonno polifasico

Il sonno polifasico è l’abitudine a dormire a tappe, distribuendo fasi di riposo e fasi di attività durante tutto l’arco della giornata. Tra coloro che praticano o praticavano sonno polifasico  sono noti personaggi illustri che dichiaravano di trarre beneficio da questa pratica. Il sonno polifasico può infatti aumentare l’estensione delle fasi veglia e la loro distribuzione nel tempo.  Il sonno naturale  non è polifasico ma bifasico ovvero è segmentato in due fasi di riposo notturno separate da un unico periodo di veglia. Il sonno polifasico è “naturale” solo  in emergenza o quando si deve aver una performance elevata,  come risposta adattativa ad una soluzione conflittuale ben precisa. Si tratta di una risposta coerente con la gestione prolungata e omogenea di un conflitto. Quando la sopravvivenza del singolo o del clan dipende dal provvedere ad un comportamento in modo continuativo e intenso nel tempo, allora si può distribuire il monte ore del sonno in modo coerente a svolgere tale funzione senza eccessive interruzioni.   Leggi tutto.

Sonno naturale e omeopatia iniettabile

Sonno naturale e omeopatia iniettabile

sonno naturale

sonno naturale

Il sonno naturale è bifasico ovvero è segmentato in due fasi dei riposo notturno separate da un periodo di veglia. Il sonno bifasico si distingue dal monofasico  che invece non è interrotto da una veglia.  Il sonno è  generalmente polifasico nel neonato, bifasico nel bambino che dorme a lungo anche il pomeriggio e diventerebbe monofasico nell’adulto.  In realtà l’uomo inserito in un contesto preindustriale  evidenziava da sempre un sonno naturale. I nostri antenati dormivamo in due periodi più brevi intervallati da attività. Tutto il sonno accadeva entro un lasso di tempo maggiore che iniziava con 3 o 4 ore di riposo profondo, seguito da una fase in cui si era attivi e poi si dormiva di nuovo fino al mattino. Anche nei mammiferi dai quali l’uomo discende il sonno naturale è bifasico, suggerendo che si tratta di un adattamento sensato alle sfide poste dalla sopravvivenza.

  Leggi tutto.

Charles Bonnet; la sindrome di Charles Bonnet

Charles Bonnet; la sindrome di Charles Bonnet

charles bonnet

charles bonnet

La sindrome di Charles Bonnet descrive una sofferenza per allucinazioni visive o sonore che si verifica in soggetti audiolesi o videolesi. Spesso si tratta di soggetti anziani, ma possono essere affetti anche i giovani. I pazienti vede immagini o percepiscono suoni che non appartengono al contesto reale, ma si sostiuiscono alla assenza di contenuti provenienti dagli organi di senso. Le aree del cervello che sono deputate alla decodifica dei segnali provenienti dagli organi senso in immagini visivi o suoni ,  diventano autonome nei pazienti videolesi o audiolesi.  Queste aree  come dimostra la diagnostica  funzionale del cervello, producono attività non correlata alla funzione  degli organi di senso ai quali sono o erano connesse. Le immagini o suono non sono controllabili e non sono riferibili al contesto mnemonico, psichico e personale del paziente.   Leggi tutto.

Anisakis e omeopatia

Anisakis e omeopatia

Anisakis

Anisakis

Anisakis è un parassita degli organismi marini, appartenente ai vermi nematodi, che non può essere eradicato tramite omeopatia.   Nei pesci i parassiti sono presenti all’interno delle carni e si possono trasmettere all’uomo tramite degustazione di crudo non sottoposto ad abbattitura. Gli Anisakis misurano dagli 1 ai 3 cm,  sono sottili e arrotolati su loro stessi.  Anisakis  può costituire un rischio per la salute, sia per la  parassitosi causata da ingestione di pesci contenenti le larve, sia per la possibile allergia ai prodotti chimici liberati dalle larve nei pesci ospiti. I pesci più a rischio di contaminazione da Anisakis  sono  tonno, sardina, aringa, acciuga,  pesce sciabola, ricciola, lampuga, pesce spada, nasello, merluzzo, rana pescatrice e sgombro. Aniakis si previene  facilmente mediante la cottura o il congelamento del pesce a temperature adeguate per un tempo sufficientemente lungo. Non basta invece la marinatura, la salatura, e l’affumicatura. Nei paesi dell’Unione europea la normativa o raccomanda il congelamento dei prodotti ittici a -20 °C per almeno 24 ore e prevede l’ispezione a campione.   Leggi tutto.

Irritable Bowel Syndrome e omeopatia

Irritable Bowel Syndrome e omeopatia

Irritable Bowel Syndrome e omeopatia

Irritable Bowel Syndrome e omeopatia

La Irritable Bowel Syndrome  , IBS  o sindrome del colon irritabile è una delle malattie che è frequentemente trattata con rimedi di omeopatia per le sue componenti psicosomatiche. La Irritable Bowel Syndrome è   una malattia digestiva, spesso cronica, caratterizzata dall’infiammazione del colon, I sintomi più comuni sono: dolore addominale, gonfiore addominale, variazione di frequenza dell’alvo, variazione di consistenza delle feci, tenesmo, presenza di muco ed infine  spasmi. Altri sintomi associati  possono essere: l’alitosi, il bruciore in bocca o in gola, il sapore sgradevole di amaro con difficoltà a deglutire, la nausea anche con vomito, il senso di sazietà precoce, alcuni sintomi dispeptici come il mal di stomaco, i borborigmi intestinali, e infine i dolori all’ano ed al perineo. La diagnosi di Irritable Bowel Syndrome  richiede la radiografia del colon, ricerca nelle feci di sangue e pus, sigmoideoscopia e colonscopia. Alcuni altri test includono colture delle feci e analisi del sangue, anche chimiche.   Leggi tutto.