Chestnut Bud, Ippocastano

Chestnut Bud, Ippocastano

Fiori di Bach a Roma

Chestnut bud

Chestnut bud

Chestnut Bud, Ippocastano è uno dei Fiori di Bach. I  Fiori di Bach sono un metodo sviluppato dall’omeopata Edward Bach, che applica particolari preparazioni per trattare disturbi emozionali e\o correlati a stress. L’omeopatia adotta rimedi a microdosi secondo il principio della similitudine sul piano fisico, emotivo e mentale. I Fiori di Bach sono applicati principalmente per una similitudine emozionale. I Fiori di Bach sono descritti in questo sito per la comprensione di che li utilizza, purché prescritti dal medico. La descrizione dei Fiori di Bach online non sostituisce infatti la gestione professionale di ogni paziente. I Fiori di Bach sono privi di controindicazioni significative, ma possono e talvolta devono essere associati ad altre forme di terapia, condizione che richiede specifiche conoscenze.

Nella medicina naturale si adottano  associazioni con rimedi di omeopatia e sopratutto i Fiori di Bach sono  posti in relazione  con i punti di agopuntura per la somministrazione percutanea. In medicina convenzionale i Fiori di Bach sono associati ai farmaci, quando necessario per la salute del paziente.

Note su Chestnut Bud, Ippocastano:

Chestnut Bud, Ippocastano, originario del Caucaso, è stato introdotto in Europa alla fine del XVI secolo. In fitoterapia si usa la corteccia e i rami giovani per trattare affezioni circolatorie, varici e flebiti, ed esternamente per preparare bagni e decotti contro le emorroidi e le varici ulcerose.

Proprieta emozionali di Chestnut Bud, Ippocastano:

Secondo Edward Bach Chestnut Bud, Ippocastano è indicato nelle seguenti circostanze: “Per quelli che non traggono pieno vantaggio dall’osservazione , dall’esperienza e  impiegano più tempo degli altri per apprendere le lezioni della vita. Mentre un’esperienza sarebbe già sufficiente per alcuni, per costoro ne sono necessarie parecchie prima che la lezione venga appresa. Sono dunque spiacevolmente sorpresi di rifare lo stesso errore in differenti occasioni quando una volta sarebbe stato sufficiente oppure quando l’osservazione degli altri avrebbe potuto risparmiare questi sbagli”.

Simbologia di Chestnut Bud, Ippocastano:

Il nome ippocastano è legato all’animale, le foglie che cadono dall’albero in autunno lasciano sui rami segni simili ai ferri di cavallo, mentre gli apici da cui spuntano le gemme mostrano una somiglianza con gli zoccoli. Ippocastano deriva dal greco “hìppos”, cavallo e “kàstanon” castagna. Il cavallo  è implicato nel rimedio anche per un ulteriore motivo. Queste castagne infatti venivano impiegate come cibo per i cavalli. I cavalli evidenziano una importante analogia con il rimedio. I cavalli, almeno secondo la tradizione popolare, sono animali  intelligenti; tuttavia, hanno la tendenza a ripetere gli stessi errori, o a mostrarsi ostinati I cavalli, almeno secondo la tradizione popolare, sono animali  intelligenti; tuttavia, hanno la tendenza a ripetere gli stessi errori, o a mostrarsi ostinati. Anche la pianta evidenzia la stessa analogia nel suo comportamento. Chestnut Bud, Ippocastano ogni  anno ripete l’errore di fiorire  in una epoca in cui i suoi fiori sicuramente geleranno. Molto sensibile al freddo, la sua programmazione non le permette di  modificare la sua condotta. Una volta scomparso il ghiaccio, passa rapidamente da un processo all’altro e torna a rifiorire. Una ulteriore curiosità significativa per il rimedio è l’uso che ne facevano glli Indiani d’America per la pesca. Dell’ Ippocastano, Chestnut bed si usavano le gemme  frantumate come pastura per i pesci con la con la quale si stordivano rendendone più facile la loro cattura. I Fiori di Bach non sono prescritti tramite la simbologia o tramite diagnosi cliniche di medicina convenzionale, ma attraverso la descrizione della sofferenza emozionale espressa dal paziente secondo il principio della similitudine.

Campi emozionali  di Chestnut Bud, Ippocastano:

I Fiori di Bach possono essere descritti anche come una tripletta di campi emozionali in una sequenza coerente. Questa modalità prescrittiva aiuta a comprendere le orbite funzionali che possono esprimere la componente più somatica della sofferenza. Il rimedio Chestnut Bud, Ippocastano è indicato nella sequenza di campi emozionali:

  • iperiflessione
  • ipopaura
  • ipergioia

Orbite funzionali coerenti con Chestnut Bud:

Il Fiori di Bach possono essere descritti anche attraverso attraverso i campi emozionali stabilendo un rapporto con le orbite funzionali e pertanto con i tessuti loro corrispondenti. Chestnut Bud, Ippocastano quando coincide il quadro emozionale è indicato nelle malattie che coinvolgono i tessuti delle seguenti orbite:

  • Orbite funzionali Milza Pancreas, Stomaco
  • Orbite funzionali Rene, Vescica urinaria
  • Orbite funzionali Cuore, Pericardio, Int. tenue, Triplice riscaldatore

Ogni orbita funzionale caratterizza un insieme di organotropismi.  Il rimedio Chestnut Bud, Ippocastano, è indicato per quei pazienti, che esprimono in sofferenza prevalentemente organica coerente con il quadro emozionale del rimedio.

Sequenza di Chestnut bud, Ippocastano:

Nella descrizione di Chestnut bud, Ippocastano tramite i campi emozionali si ricorre ad una sequenza di tre campi. La successione temporale di questi tre campi racconta in modo sintetico la storia del malato e codifica come sequenza l’impegno  di tessuti biologici nella sua espressione. La relazione  stringente tra campi emozionali e orbite funzionali permette di codificare i tessuti a rischio in ogni momento espressivo di sofferenza che caratterizza la storia di un individuo. La sequenza di campi che caratterizza  Chestnut bud, Ippocastano è:

Aesculus hippocastanum

 IPORIFLESSIONE-IPOPAURA-IPERGIOIA

Nel singolo paziente sensibile per Chestnut bud, Ippocastano prevale l’espressione di uno dei campi indicati caratterizzando in tal modo il momento evolutivo che attraversa e i tessuti biologici che implica nelle componenti somatiche della sofferenza. La sequenza dei campi emozionali indicati coincide con una sequenza fisica coerente con le Orbite funzionali di Medicina Tradizionale Cinese MTC:

1) MILZA PANCREAS-RENE-CUORE-PERICARDIO

2) STOMACO-RENE-INT.TENUE-TRIPLICE RISCALDATORE

3) Ibridazioni della prima e seconda sequenza

Ogni Orbita funzionale caratterizza un insieme di organotropismi e\o di tropismo funzionali.  Il rimedio Aesculus hippocastanum, Chestnut bud, è indicato per quei pazienti, che esprimono in sofferenza prevalentemente organica secondo la sequenza indicata applicando una coerenza  tra il quadro emozionale del rimedio e l’ anamnesi medica presentata dal singolo paziente.

Punti di agopuntura per Chestnut Bud, Ippocastano:

I Fiori di Bach possono essere massaggiati su punti di agopuntura secondo una particolare tecnica aumentando il loro effetto. L’applicazione percutanea migliora la risposta della terapia. La sinergia Fiori di Bach e punti di agopuntura  permette di accentuare la performance del trattamento. Chestnut Bud, Ippocastano considerando la sofferenza particolare espressa dal singolo paziente può essere posto in relazione al o ai seguenti punti di agopuntura:

  • V40
  • V52
  • V44

Diagnosi e indicazioni per Chestnut Bud:

I Fiori di Bach non sono prescritti attraverso  le diagnosi cliniche di medicina convenzionale, ma attraverso la sofferenza emozionale espressa dal paziente secondo il principio della similitudine. Prescrivere Chestnut Bud, Ippocastano  per una diagnosi medica convenzionale è pertanto contrario al  metodo, oltre che scarsamente efficace.

Applicare ai Fiori di Bach la parola dosaggio non è corretto, perche si tratta di preparazioni destinate  a produrre una reazione come risposta a stimolo. Per implementare l’effetto dei Fiori Bach pertanto lo stimolo può essere ripetuto con diverse frequenze nel tempo senza modificare di fatto la dose. La conoscenza  corretta  dei Fiori di Bach  e delle basi metodologiche sono la premessa per l’uso dei rimedi da parte del medico. La presente descrizione non costituisce infatti un supporto all’autosomministrazione, ma consente una maggiore consapevolezza del lavoro svolto dai rimedi.  Pertanto  è consigliabile che a prescrivere i Fiori di Bach sia un medico. L’ iscrizione presso l’ Ordine dei Medici e presso il Registro dei medici che praticano l’omeopatia e l’agopuntura, sono una indicazione per il paziente sulla qualità della formazione ricevuta dell’operatore. La terapia con i Fiori di Bach non si contrappone alle linee guida della medicina convenzionale. Al contrario  stabilisce con esse una virtuosa sinergia e una straordinaria opportunità anche a livello di prevenzione.

Dott. Fabio Elvio Farello, Omeopatia a Roma

  • Omeopatia e Fiori di Bach